Dopo oltre cinquant’anni dall’ultima proiezione, il cinema d’autore torna a rivivere nel Teatro parrocchiale della chiesa di San Cristoforo di Milano con la prima “Sala della Comunità” in Italia dedicata ai cortometraggi che inaugurerà venerdì 15 novembre dalle ore 20 alle 23 con un doppio appuntamento: la fase finale della quinta edizione del Festival internazionali a tematiche sociale e solidali “Corto Week End” con la proiezione di dieci cortometraggi, e la “prima” milanese del lungometraggio italiano “Frammenti”.

Il progetto “Cine-Teatro Bello”, così si chiamerà la nuova “Sala della Comunità” della Chiesa di San Cristoforo, reso possibile grazie dall’agenzia “EventiAvanti” di Giulio Guerrieri e all’associazione “Teatro Bello”, ha l’ambizione di essere “teatro di quartiere”, spazio multifunzionale aperto per progettare e realizzare spettacoli, ma anche per promuovere l’aggregazione e l’impegno sociale e civile in un quartiere in continua crescita e trasformazione.
Peculiarità del “Cine-Teatro Bello”, che proietterà tutti i film in digitale, sarà quella di puntare ad una programmazione di qualità con un occhio di riguardo ai film e cortometraggi con tematiche sociali e solidali, per avvicinare gli amanti del cinema al mondo delle Onlus, in particolar modo a quelle poco conosciute, che avranno così la possibilità di farsi conoscere e promuovere le loro azioni legandole a quelle pellicole che meglio esprimono la loro mission.

Dopo l’inaugurazione, la programmazione prevede, venerdì 13 dicembre, la proiezione dei cortometraggi della rassegna per ragazzi “Marano Spot Film Festival”, e nei mesi a seguire cortometraggi provenienti da vari festival nazionali e internazionali come il “Festival popoli e Religioni” di Terni, lo “Short film festival Bolzano 48h”, l’“Indian Short Film festival”.
Da gennaio inoltre ci sarà un appuntamento mensile il secondo giovedì di ogni mese.

La quinta edizione del Festival “Corto Week End”, dopo aver selezionato ottocento lavori provenienti da oltre cinquanta Paesi nel mondo attraverso la piattaforma online “Film Freeway”, vedrà svolgersi la fase finale della rassegna con la proiezione di dieci pellicole internazionali in rappresentanza di sei Nazioni: Italia, Iran, Stati Uniti, Francia, Russia e Repubblica Ceca.

Questi i dieci cortometraggi in gara: “Way Back” di P. Kasch (Germania), “Hostage” di Kbto San (USA), “A better world” di Geraldine Ottier by Oltre Project (Italia), “No ghosts” di Ragnar Snorrason (Repubblica Ceca), “Mi chiamo Petya” di Daria Binevskaya (Russia) , “Middle Lands” di Maria Conte (Italia), “Postfactum” di Onofrio Damiano (Italia), “Money Time” di Clicquot Guillaume (Francia), “Time to change” di Maryam Rahimi (Iran) e “It’s cold up there” di Annabelle Milot (Francia).
Quattro le categorie premiate nel corso della serata da parte della giuria formata da Paola Ruggeri (“Il Cinemino”), Stefano Alleva (regista), Lucia Vasini (attrice) Chiara Zanini (giornalista cinematografica) insieme a giovani teen del centro di aggregazione giovanile “Creta”, “miglior cortometraggio”, “miglior cortometraggio categoria social movie”, “miglior attrice under 17” e “miglior attore under 17”.

“Frammenti”, invece, è un esperimento unico nel suo genere, in quanto è il primo film italiano realizzato interamente da due scuole grazie al “Piano Nazionale Cinema per le scuole Miur Mibact”: il Liceo artistico e professionale “IIS” di via Sarandì di Roma e il Liceo “Ninni Cassarà” di Palermo.
Prodotto finale di “Sa.Rà. un film”, progetto di “Alveare Cinema” in collaborazione con “Rai Cinema”, “Anac – Associazione nazionale autori cinematografici”, “Alveare per il Sociale”, “Roma Bpa” ed il patrocinio del Municipio Roma, il lungometraggio “Frammenti” è stato presentato in anteprima nazionale all’ultimo Festival di Venezia il 3 settembre scorso, all’interno delle “Giornate degli Autori”.
Il lungometraggio è stato scritto e diretto interamente da Sebastian Alexandre, Claudia Bonsangue, Giorgio Leopardi, Caterina Peta, Simone Scardovi e Gabriele Teti, sei giovani studenti del Liceo di Via Sarandi a Roma supportati nella fase di sceneggiatura da Alessandro Rossetti di “Anac” ed alla regia da Paolo Bianchini.
Studenti e studentesse del Liceo di via Sarandì, guidati da tutor esperti, hanno curato anche i costumi, la scenografia, il trucco, il montaggio, il suono, il missaggio, la color correction e il conforming nell’ambito del “Programma di alternanza Scuola Lavoro”. Le ultime tre attività (suono, missaggio e color correction e conforming), sono state realizzate negli studi dell’“Istituto Luce – Cinecittà” che ha messo a disposizione dei giovani autori le tecnologie più avanzate e l’alta professionalità dei tecnici.
I sottotitoli sono stati invece elaborati dagli studenti del Liceo Ninni Cassarà di Palermo, che nei prossimi mesi tradurranno il film anche nella “Lingua dei segni” e produrranno un’audio guida per i non udenti.

La trama di “Frammenti” è il risultato dell’intreccio di cinque racconti, che vedono come protagonisti sono alcuni abitanti del Tufello, quartiere della periferia romana già set di “Ladri di Biciclette”. Persone che di solito passano inosservate, o che si tende a evitare. Qui invece l’invisibilità diventa motivo di interesse e quelli che di solito vengono liquidati come “zingari” e “barboni”, vengono avvicinati, guardati, capiti e accolti: un bambino proveniente da centro città che si perde in periferia e incontra nuovi amici; un senzatetto aiutato da ragazzini rom che vivono in un’auto; una ragazza con un passato complicato; due giovani che per arrangiarsi compiono piccoli furti; un amore complicato tra una giovane rom e un poliziotto.